DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO

 

Il disturbo ossessivo compulsivo è caratterizzato da pensieri, immagini o impulsi ricorrenti (ossessioni). Questi innescano ansia/disgusto e “obbligano” la persona ad attuare azioni ripetitive  materiali o mentali (compulsioni) per tranquillizzarsi. Le ossessioni per l’appunto sono pensieri, immagini o impulsi intrusivi e ripetitivi, percepiti come incontrollabili da chi li sperimenta. Tali idee sono sentite come disturbanti e solitamente giudicate come infondate o eccessive. Le ossessioni del disturbo ossessivo-compulsivo attivano emozioni sgradevoli e molto intense, quali soprattutto ansia, disgusto e senso di colpa. Di conseguenza, gli individui affetti da tale patologia sentono il bisogno di fare il possibile per rassicurarsi e gestire il proprio disagio emotivo, ed è qui che entrano in gioco le compulsioni, dette anche cerimoniali o rituali. Sono comportamenti ripetitivi (come controllare, lavare/lavarsi, ordinare, ecc.) o azioni mentali (pregare, ripetere formule, contare) finalizzati a contenere il disagio emotivo provocato dai pensieri e dagli impulsi che caratterizzano le ossessioni sopra descritte. Le compulsioni diventano facilmente rigide regole di comportamento e sono decisamente eccessive, talvolta bizzarre agli occhi degli osservatori.

 

Cause psicologiche del disturbo ossessivo compulsivo;

Sono due le teorie che ipotizzano cause psicologiche nello sviluppo di un disturbo ossessivo compulsivo. La prima, di tipo comportamentale, fa riferimento al concetto di “condizionamento classico” di Pavlol. Secondo questa teoria uno stimolo neutro (come toccare il pomello di una porta) può, anche solo per casualità, associarsi alla paura di ammalarsi. Una volta instauratasi questa associazione, l’individuo può accorgersi che l’ansia, derivante dal toccare il pomello, può ridursi lavandosi le mani. Il perdurare di questi comportamenti porterebbe ad un rinforzo dell’associazione che determinerebbe lo sviluppo del disturbo ossessivo compulsivo.

La seconda  di natura cognitiva, ipotizza che la causa dei pensieri ossessivi sia legata al modo con cui alcune persone si relazionano con i propri pensieri. Nello specifico farebbero fatica a vedere la differenza tra il pensare ad una cosa e il farla realmente. Sarebbero quindi soggetti portati a crede, ad esempio, che pensare di fare del male a qualcuno sia moralmente deplorevole quanto farlo per davvero. Questo errore cognitivo definito fusione-pensiero-azione sarebbe, secondo questa teoria, una delle principali cause del disturbo ossessivo compulsivo.

 

Cause biologiche del disturbo ossessivo compulsivo

Gli studi eseguiti sui gemelli omozigoti ed eterozigoti hanno evidenziato come una delle cause del disturbo ossessivo compulsivo sia la predisposizione genetica. Ci sarebbe quindi persone che geneticamente sono più predisposte a sviluppare il DOC rispetto ad altre. Studi condotti su famiglie di pazienti con disturbo ossessivo compulsivo hanno dimostrato che i familiari hanno un rischio di sviluppare il disturbo dalle 3 alle 12 volte superiore rispetto alla popolazione generale.

 

I sintomi principali di un disturbo ossessivo compulsivo, si dividono in due grandi categorie. Le ossessioni e le compulsioni.

Ossessioni più comuni:

  • Paura dello sporco, con il pensiero che il proprio corpo (spesso le mani) o altri oggetti siano sporchi nonostante numerosi lavaggi.
  • Fobia di  contaminazione, caratterizzata dalla paura che un contatto fisico (ad esempio una stretta di mano) possa portare malattie.
  • Dubbi frequenti su azioni abituali (ad esempio se è stata chiusa la macchina o se si è spento il gas).
  • Ordine e simmetria con profondo disagio se non viene mantenuto un determinato ordine (ad esempio se vengono messi in disordine gli oggetti sopra una scrivania).
  • Paura di perdere il controllo e fare del male a se stessi oppure agli altri.
  • Pensieri di tipo blasfemo.

 

Compulsioni più comuni:

 

  • Pulirsi frequentemente (in particolare fare spesso la doccia o lavarsi ripetutamente le mani).
  • Controllare per fugare i dubbi ossessivi (controllare più volte se si è chiusa la macchina o se si è spento il gas).
  • Mettere in ordine i propri oggetti mantenendo rigidi schemi (ad esempio rispettando la simmetria nella disposizione degli oggetti sulla scrivania).
  • Contare e ricontare oggetti.
  • Compulsioni mentali (ripetere una parola, una frase o una preghiera più e più volte nella propria mente).

 

Il Decorso e le Conseguenze del Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC)

Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) tende a cronicizzarsi, seppure con fasi di miglioramento che si alternano a fasi di peggioramento, raramente il suo decorso è episodico. Considerando che di solito l’esordio è in età giovanile, si tratta di un disturbo che colpisce prevalentemente persone giovani, dunque con una lunga aspettativa di vita. Dal punto di vista personale il disturbo ossessivo compulsivo può avere gravi conseguenze in termini di costi esistenziali: poiché di solito colpisce in giovane età, rischia di compromettere il corso di studi, la possibilità di lavorare, la normale vita di relazione. Ad esempio spesso le persone con disturbo ossessivo compulsivo (DOC) impiegano molto più tempo a diplomarsi o laurearsi, a volte addirittura rinunciano; nel lavoro spesso devono accontentarsi di mansioni di bassa responsabilità. Si può pertanto affermare che Il disturbo ossessivo compulsivo, riduce notevolmente le capacità di realizzazione esistenziale, riflettendosi negativamente anche sulla qualità e sulla durata delle relazioni amicali e affettive. Dal punto di vista sociale, il fatto che il disturbo tenda a cronicizzare implica costi alti e prolungati in termini di assistenza e di capacità di lavoro (le persone affette da DOC sovente lavorano in modo discontinuo e poco produttivo).Una terza e frequente conseguenza del disturbo riguarda un  peggioramento della vita anche dei familiari: la persona può avere sintomi cosi pervasivi da diventare invalidanti non solo per sé, ma anche da impedire il normale funzionamento della vita dei familiari.

Diagnosi di  disturbo Ossessivo Compulsivo; secondo il DSM-5 ( Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition ) si può diagnosticare tale disturbo se i pazienti manifestano:

A Ossessioni o compulsioni

B  In qualche momento nel corso del disturbo la persona ha riconosciuto che le ossessioni o le compulsioni sono ecessive o irragionevoli

C  Le Ossessioni o le compulsioni causano disagio marcato, fanno consumare tempo (piu’ di un ora al giorno) o interferiscono significativamente con le normali abitudini della persona, con il funzionamento lavorativo (o scolastico) o con le attività o relazioni sociali usuali

D  se è presenti un altro disturbo di Asse I, il contenuto delle ossessioni o delle compulsioni non è limitato ad esso.

E  Il disturbo non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza o di una condizione medica generale

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