DISTURBO DI PANICO

 

 

 

Il panico è definito come uno stato di paura intensa che raggiunge il suo picco solitamente nel giro di dieci minuti. Ciò che caratterizza un attacco di panico sono i suoi sintomi  ; palpitazioni, sensazione di cuore in gola o tachicardia, sudorazione, agitazione e tremori, sensazione di soffocamento, dolori al petto , disturbi addominali associati spesso a nausea, sensazione di sbandamento o di svenimento, parestesia (intorpidimento o formicolio), derealizzazione (la realtà esterna appare strana o irreale), depersonalizzazione (sensazione di essere staccati dal proprio corpo), sensazione di impazzire o morire. Il disturbo di panico può trovare esordio in qualunque momento della vita, inaspettatamente può comparire senza per forza essere collegato ad un evento o situazione particolare. Può manifestarsi anche mentre si sta compiendo un’azione che prima di allora non aveva mai dato problemi. Concludendo Il disturbo di panico consiste nella comparsa di ripetuti attacchi di panico tipicamente accompagnati dalla paura di un attacco futuro o da cambiamenti nel comportamento atti a evitare situazioni che possono predisporre agli attacchi. La diagnosi è clinica. Attacchi di panico isolati possono non richiedere alcun trattamento. Il disturbo di panico viene trattato con terapia farmacologica, psicoterapia (p. es., terapia dell’esposizione, terapia cognitivo-comportamentale) o entrambe.

 

Le cause che sono alla base dell’insorgenza  del Disturbo di Panico riguardano;

 

L’ ambiente familiare; Alcune circostanze e l’ambiente familiare in cui si cresce può trasmettere il messaggio che  il mondo è un posto pericoloso, che non  si è  adeguatamenti in grado e pronti  ad affrontarlo, ecc. Ad esempio, traumi come la malattia o la morte di un genitore o di un familiare possono creare questo tipo di vulnerabilità all’ansia. Anche i bambini che hanno avuto dei genitori iperprotettivi che, quindi, hanno involontariamente rinforzato il loro senso di vulnerabilità, da adulti potranno provare più  ansia di altri.

 

La predisposizione genetica ; Alcuni individui potrebbero avere  una predisposizione genetica all’ansia e agli attacchi di panico.  Potrebbero avere in famiglia parenti che soffrono di ansia.

 

Lo stress; Durante il corso della vita l’individuo può trovar di dinnanzi a situazioni che non riesce a gestire perché non ha ancora  acquisito le abilità per farvi fronte. Alcuni stress poi sono inevitabili. Tutti incidono sulla nostra ansia.

 

Ecco un breve elenco di fattori stressanti:

  • Prendere o cambiare lavoro
  • Trasferirsi lontano da casa
  • Comprare una casa
  • Sposarsi
  • Avere un figlio
  • Sentirsi intrappolati in matrimoni sbagliati o altre situazioni
  • Morte o malattia di qualcuno che amiamo
  • Grave depressione
  • Un periodo prolungato di stress associato a incertezza circa la propria o altrui salute, stabilità finanziaria e carriera
  • Piccoli cambiamenti, anche positivi, concentrati in un breve lasso di tempo

 

Può succedere che il normale livello d’ansia con cui tutti noi nasciamo, possa aumentare ed esplodere in episodi di panico, più o meno intensi, a seguito, ad esempio, di un evento stressante. L’ansia , infatti, se molto intensa, potrebbe crescere e superare una soglia, oltre la quale si genera un vero e proprio attacco di panico.

I sintomi  tipici  del Disturbo di Panico sono:

  • Palpitazione/tachicardia battiti irregolari, pesanti, agitazione nel petto, sentirsi il battito in gola)
  • Paura di perdere il controllo o di impazzire (ad esempio, la paura di fare qualcosa di imbarazzante in pubblico o la paura di scappare quando colpisce il panico o di perdere la calma)
  • Sensazioni di sbandamento, instabilità
  • Tremori fini o a grandi scosse
  • Sudorazione
  • Sensazione di soffocamento
  • Dolore o fastidio al petto
  • Sensazioni di derealizzazione (percezione del mondo esterno come strano e irreale, sensazioni di stordimento e distacco) e depersonalizzazione (alterata percezione di sé caratterizzata da sensazione di distacco o estraneità dai propri processi di pensiero o dal corpo)
  • Brividi
  • Vampate di calore
  • Parestesie (sensazioni di intorpidimento o formicolio)
  • Nausea o disturbi addominali
  • Sensazione di asfissia (stretta o nodo alla gola)

Diagnosi di “Disturbo di Panico”; secondo il DSM-5 ( Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition ) si può diagnosticare tale disturbo se vengono soddisfatti i seguenti criteri;

  1. Ricorrenti attacchi di panico inaspettati, con almeno quattro dei seguenti sintomi:
  2. Palpitazioni, cardiopalmo o tachicardia
  3. Sudorazione
  4. Tremori fini o a grandi scosse
  5. Dispnea o sensazione di soffocamento
  6. Sensazione di asfissia
  7. Dolore o fastidio al petto
  8. Nausea o disturbi addominali
  9. Sensazioni di vertigine, di instabilità, di “testa leggera” o di svenimento
  10. Brividi o vampate di calore
  11. Parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio)
  12. Derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da se stessi)
  13. Paura di perdere il controllo o di “impazzire”
  14. Paura di morire

Se compaiono meno di quattro sintomi l’attacco viene definito paucisintomatico.

  1. Almeno uno degli attacchi di panico deve essere seguito da un mese (o più) di uno o entrambi seguenti sintomi:
  2. Preoccupazione persistente per l’insorgere di altri attacchi o per le loro conseguenze (es. “impazzire”, perdere il controllo..).
  3. Significativa alterazione disadattava del comportamento correlata agli attacchi (es. comportamenti di evitamento).

 

  1. L’ alterazione non è attribuibile agli effetti fisiologici di una sostanza (es. droga, farmaco) o altra condizione medica (ipertiroidismo, disturbi cardiopolmonari).

D. Gli attacchi di panico non sono meglio spiegati da un altro disturbo mentale (es. gli attacchi di panico non si verificano solo in risposta ad una situazione sociale temuta, come nel disturbo d’ansia sociale; in risposta ad un oggetto o situazione fobica circoscritta, come nella fobia specifica..).

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