DISTURBO DELL’ECCITAZIONE SESSUALE

 

I disturbi dell’Eccitazione Sessuale implicano una mancanza di reazione alla stimolazione sessuale, mentale o emotiva (soggettiva), oppure fisica (come gonfiore, formicolio o sensazione di pulsazione nell’area genitale oppure umidità vaginale) o di entrambi i tipi. Il disturbo da interesse sessuale/eccitazione è caratterizzato dall’assenza o dalla diminuzione dell’interesse sessuale, dell’avvio dell’attività sessuale, del piacere, dei pensieri e delle fantasie; assenza di desiderio responsivo; e/o mancanza di eccitazione soggettiva o di risposta fisica genitale alla stimolazione sessuale, non genitale, genitale, o entrambe. La riduzione dell’eccitazione sessuale può essere classificata come soggettiva, genitale o combinata. Queste categorie si basano sulla clinica, distinte in parte dalla risposta dell’individuo  alla stimolazione genitale e non genitale, come segue:

  • Soggettivo: Il soggetto non si sente eccitato da nessun tipo di stimolazione sessuale genitale o non genitale (p. es., baciare, ballare, guardare un video erotico, stimoli fisici), nonostante la presenza della risposta fisica genitale.
  • Genitale: l’eccitazione soggettiva avviene in risposta alla stimolazione non genitale (p. es., un video erotico) ma non in risposta alla stimolazione genitale.
  • Combinato: l’eccitazione soggettiva in risposta a qualsiasi tipo di stimolazione sessuale è assente o ridotta.

 

La sintomatologia del Disturbo dell’Eccitazione Sessuale ; I sintomi che si palesano  in  tale disturbo variano a seconda del genere.

PER LE DONNE

  • Disturbo dell’orgasmo femminile: marcato ritardo, marcata infrequenza o assenza dell’orgasmo o intensità significativamente ridotta dell’orgasmo.
  • Disturbo del desiderio sessuale e dell’eccitazione: mancanza o riduzione significativa del desiderio e dell’eccitazione sessuale, che si esprime con la presenza di almeno tre sintomi: assenza/riduzione dell’interesse nei confronti dell’attività sessuale, dei pensieri e delle fantasie erotiche, del piacere, dell’eccitazione nei confronti di stimoli di varia natura e delle sensazioni, genitali e non, durante i rapporti.
  • Disturbo da dolore/penetrazione genito-pelvico: persistente o ricorrente difficoltà rispetto a uno o più dei seguenti: penetrazione vaginale durante i rapporti; dolore genito-pelvico; marcata paura o ansia rispetto al dolore in previsione del rapporto o come risultato della penetrazione; marcata tensione dei muscoli pelvici durante i tentativi di penetrazione.

 

 

PER GLI UOMINI

 

  • Eiaculazione ritardata: marcato ritardo, marcata infrequenza o assenza dell’eiaculazione, nonostante una stimolazione e desiderio adeguati.
  • Disturbo erettile: marcata difficoltà nell’ottenere e/o mantenere l’erezione durante l’attività sessuale e/o marcata riduzione della rigidità dell’erezione.
  • Disturbo dell’eiaculazione precoce: l’eiaculazione durante il rapporto si verifica frequentemente entro un minuto dal momento della penetrazione nella vagina e prima che il soggetto lo desideri. La diagnosi può essere fatta anche su soggetti che non praticano penetrazione in vagina ma i criteri di durata non sono stati stabiliti.
  • Disturbo da desiderio sessuale ipoattivo: persistente o ricorrente carenza (o assenza) del desiderio sessuale, dei pensieri e delle fantasie sessuali/erotiche.

 

Le Cause dei disturbi dell’eccitazione sessuale: I disturbi dell’Eccitazione Sessuale tendono ad avere le stesse cause del disturbo da desiderio sessuale ipoattivo.

Le cause più comuni sono;

  • Fattori psicologici (p. es., depressione, ansia, bassa autostima, stress, distraibilità, mancanza di comunicazione tra i partner, altri problemi relazionali)
  • Esperienze sessuali non gratificanti (p. es., a causa della mancanza di capacità sessuali o scarsa comunicazione dei bisogni)
  • Fattori fisici ( es., i disturbi come la sindrome genito-urinaria della menopausa e le distrofie vulvari, i cambiamenti nei livelli di ormoni sessuali, alcuni farmaci, la stanchezza, la debolezza)

 

  • L’uso di alcuni farmaci, come in particolare gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, alcuni anticonvulsivanti, e beta-bloccanti, può ridurre l’interesse sessuale, come anche il bere quantità eccessive di alcol. Alcune malattie croniche (p. es., diabete, sclerosi multipla) possono danneggiare i nervi autonomici o somatici o le loro vie, con conseguente diminuzione della sensazione nella zona genitale.
  • Cambiamenti dei livelli ormonali( p. es., in menopausa, durante la gravidanza, nel postpartum, con il ciclo mestruale) possono anche influire sull’interesse sessuale. Per esempio, la diminuzione degli estrogeni che si verifica in menopausa può causare la sindrome genitourinaria della menopausa, che può causare dispareunia e quindi ridurre l’interesse sessuale. Riduzione di testosterone legata all’età può ridurre il desiderio sessuale, così come l’iperprolattinemia (che può anche causare dispareunia perché i livelli di estrogeni sono ridotti).
  • L’inadeguata stimolazione sessuale o l’impostazione sbagliata per l’attività sessuale possono contribuire alla mancanza di interesse o eccitazione sessuale.

 

Diagnosi del  disturbo da Eccitazione Sessuale ;  secondo il DSM-5 ( Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition ) si può diagnosticare tale disturbo se i pazienti manifestano

A  Persistente o ricorrente incapacità di  raggiungere e mantenere fino al compimento dell’attività sessuale, un’adeguata risposta di eccitazione sessuale

B   L’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali

C  La disfunzione sessuale non è meglio giustificata da un altro disturbo di asse I e non è dovuto esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una sostanza o a una condizione medica generale.

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