DISFUNZIONE ERETTILE

La disfunzione Erettile è la mancata capacità dell’uomo ad avere e a mantenere un’erezione del proprio pene sufficiente per completare un rapporto sessuale. Tale disfunzione è solitamente dovuta a un ridotto afflusso o svuotamento precoce di sangue nel pene, con conseguente mancanza di rigidità dell’organo stesso. E’ un disagio molto comune che influenza in vario modo la vita dei soggetti che presentano tale problematica, agisce negativamente sulle relazioni sociali, sulla qualità della vita provocando spesso depressione, ansia e perdita dell’autostima. Nel passato veniva chimata “impotenza” che sta a significare non avere la forza di fare quacosa, quindi impotente sessuale sta a identificare colui che non ha la capacità di compiere un atto sessuale. Nel ciclo della risposta sessuale , questo tipo di disturbo si presenta nella fase dell’eccitamento, dove il disturbo erettile del maschio si può rintracciare nell’incapacità di raggiungere o mantenere un’adeguata erezione necessaria alla penetrazione e al compimento dell’attività sessuale. L’erezione avviene infatti grazie a due meccanismi tra loro collegati: uno psichico, derivante dal desiderio sessuale, l’altro di natura neuro-vascolare, con vasodilatazione arteriosa e conseguente aumento di volume dei corpi cavernosi associata a veno-occlusione per bloccare la fuoriuscita di sangue dai corpi cavernosi stessi. Benché sia di per sé un disturbo benigno, la disfunzione erettile comporta conseguenze fisiche, psicologiche e comportamentali tali da alterare talvolta pesantemente la qualità della vita di chi ne è affetto, della coppia e della famiglia, nonché dell’efficienza sociale e lavorativa del soggetto. Il primo approccio diagnostico prevede un’accurata indagine sulla storia clinica del paziente, fisica e psicologica, e se possibile, dei suoi partners. L’eziopatogenesi della disfunzione erettile può essere di origine neurologica, vascolare, ormonale, anatomica, conseguente a farmaci o ad altri interventi, o psicogena. Questi disturbi concomitanti o proto-genici possono essere singoli o associati, e alcuni i disturbi psico comportamentali possono essere conseguenze al deficit erettile.

Le cause della disfunzione erettile
Le diverse cause che possono determinare l’insorgenza di una disfunzione erettile si distinguono in:

• Psicogene (ansia e depressione); i meccanismi attraverso i quali i fattori psicologici possono favorire l’insorgenza di una disfunzione erettile non sono ancora completamente conosciuti. Un ruolo fondamentale è sicuramente svolto dall’iperattività del sistema nervoso simpatico, che si verifica ad esempio in condizioni di stress. Una condizione particolare è rappresentata dalla cosiddetta “ansia da prestazione”, che determina un effetto inibitorio sull’erezione ed è frequente tra i giovani alle prime esperienze sessuali, nell’affrontare una nuova partner o dopo il verificarsi di un primo insuccesso nei rapporti sessuali.

• Endocrine (ormonali); (ipogonadismo o riduzione del testosterone) Le malattie endocrine più strettamente correlate all’insorgenza della disfunzione erettile sono l’ipogonadismo e l’iperprolattinemia.

• Neurogene (Sclerosi multipla, morbo di Parkinson, traumi); Tra le patologie neurologiche a carico del sistema nervoso centrale che possono essere correlate alla disfunzione erettile occupano un ruolo di primo piano la Sclerosi multipla, la malattia di Alzheimer e il morbo di Parkinson. Le lesioni del midollo spinale e del bacino si associano molto spesso a disfunzione erettile di grado correlato al livello e all’entità della lesione. Anche i nervi periferici che mediano l’erezione possono essere danneggiati in varie situazioni patologiche, soprattutto in caso di diabete.

• Vascolari (diabete, ipertensione, aterosclerosi); A livello locale, le patologie vascolari responsabili di disfunzione erettile possono essere di natura sia arteriosa che venosa. Nel primo caso il deficit erettile è determinato da un ridotto afflusso di sangue al pene, mentre le patologie venose impediscono che il sangue rimanga ‘intrappolato’ all’interno del tessuto cavernoso del pene.

• Farmacologiche (antiipertensivi, psicofarmaci, terapie ormonali, etc); Circa il 25% delle disfunzioni erettili è causato da una terapia farmacologica. Tra le categorie farmacologiche maggiormente implicate vanno menzionati: gli psicofarmaci, le terapie ormonali, gli antipertensivi. Sono soprattutto questi ultimi, considerata l’elevata incidenza dell’ipertensione arteriosa, a rappresentare una delle principali cause iatrogene di disfunzione erettile.
Tra i beta-bloccanti, il propanololo determina un deficit erettile in circa il 15% degli uomini trattati; i diuretici presentano un rischio di indurre disfunzione erettile più di due volte superiore rispetto al placebo. I tranquillanti maggiori e i sedativi ipnotici inducono deficit erettile e riducono la libido. Alcuni farmaci con azione ormonale possono indurre una disfunzione erettile attraverso una riduzione dei livelli di testosterone o mediante un’azione antagonista nei confronti di quest’ormone.

• Chirurgiche e radioterapiche; La radioterapia e gli interventi chirurgici o endoscopici a livello della pelvi possono determinare una disfunzione erettile a seguito di lesioni nervose o vascolari. La prostatectomia radicale per carcinoma della prostata e la cistectomia radicale per carcinoma della vescica rappresentano, tra gli interventi urologici, le principali cause di disfunzione erettile postchirurgica.

I sintomi caratteristici della disfunzione erettile sono;
• Assenza di erezione durante la notte o al momento del risveglio al mattino
• Intorpidimento nell’area tra e intorno la regione delle natiche e genitale (chiamata l’area della sella)
• Crampi dolorosi nei muscoli delle gambe che si verificano durante l’attività fisica, ma che si risolvono prontamente con il riposo (claudicazione)

Diagnosi del disturbo Erettile ; secondo il DSM-5 ( Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition ) si può diagnosticare tale disturbo se i pazienti manifestano
A L’uomo deve riscontrare in tutti o quasi tutti i rapporti sessuali (almeno nel 75% dei casi circa), uno dei seguenti sintomi:
1. Marcata difficoltà di ottenere un’erezione durante l’attività sessuale
2. Marcata difficoltà nel mantenere l’erezione fino al completamente dell’attività sessuale
3. Marcata diminuzione della rigidità erettile

Il sintomo (o i sintomi) si può evidenziare in modo generalizzato ossia in ogni circostanza o in modo situazionale ossia con con un tipo di stimolazione, situazione o partner.
B I sintomi del criterio A si sono protratti come minimo per circa 6 mesi.
C I sintomi del criterio A causano nell’individuo disagio clinicamente significativo
D Perchè si possa parlare di disturbo erettile, il problema erettile non deve essere il sintomo di un disturbo mentale non sessuale o la conseguenza di un grave disagio relazionale o di altri significativi fattori stressanti e non deve essere attribuibile agli effetti si una sostanza/farmaco o di un’altra condizione medica.
Per una corretta diagnosi, inoltre, si dovrebbe specificare se il disturbo erettile è:
• Lifelong: è presente da quando l’individuo diventa sessualmente attivo

• Acquisito: è iniziato dopo un periodo di funzione sessuale relativamente normale.