DISTURBO D’ANSIA SOCIALE/FOBIA SOCIALE

 

 

Il Disturbo d’Ansia Sociale è una condizione di disagio e paura marcata che un individuo sperimenta in situazioni sociali nelle quali vi è la possibilità di essere giudicato dagli altri, per timore di mostrarsi imbarazzato, di apparire ridicolo o incapace e essere umiliato di fronte agli altri.

Tale disturbo provoca un forte disagio e la compromissione del normale funzionamento individuale e non è attribuibile all’assunzione di sostanze o a un’altra condizione medica. È possibile altresì che l’ansia sia delimitata solamente a un particolare ambito sociale come concerti, discorsi pubblici o gare, soprattutto in soggetti che hanno una professione che può essere compromessa da questa condizione come musicisti, ballerini, atleti, ecc. In questo caso, se l’ansia sociale è limitata a un solo ambito, i soggetti non sono a disagio in altre situazioni sociali nelle quali ad esempio non devono esibirsi.
Chi soffre di ansia sociale tende a manifestare eccessiva riservatezza in pubblico, con una postura corporea solitamente rigida e difensiva. È tipico che chi teme il confronto sociale parli con voce bassa, fatichi a mantenere il contatto visivo, o arrossisca frequentemente. Gli argomenti delle conversazioni possono risultare banali e spesso chi soffre di fobia sociale è riluttante a parlare di sé, ad accettare e fare complimenti. Per questo è anche possibile che individui con ansia sociale tendano a scegliere posizioni lavorative più isolate dal contatto sociale o con assenza di performance pubbliche, fino a limitare le potenzialità o le aspirazioni occupazionali. I giovani impiegano maggiore  tempo per scegliere di vivere da soli e rimangono in media più a lungo a vivere in casa con i genitori.  E’ possibile riscontrare in  soggetti affetti da fobia sociale una marcata tendenza ad assumere alcool o sostanze per automedicarsi, preparandosi ad affrontare le situazioni: per esempio bere alcolici prima di uscire per andare al bar o a una festa con lo scopo di essere più disinibiti o dare l’impressione che il proprio comportamento impacciato sia causato dalle sostanze e quindi esserne giustificati.

 

Le cause; Alcune persone sono timide per temperamento e mostrano propensione alla vergogna molto precocemente da bambini, mentre altre possono vivere le prime esperienze di ansia sociale durante la pubertà. A partire quindi dal proprio temperamento, da questi episodi di ansia, dalle “figuracce” vissute, può innescarsi un timore più ampio di varie situazioni sociali e un evitamento progressivo delle situazioni temute, che possono portare poi allo sviluppo di una più strutturata e più o meno generalizzata fobia sociale.

I sintomi  tipici  del Disturbo d’Ansia Sociale sono:

  • Paura o ansia marcate relative a una o più situazioni sociali nelle quali l’individuo è esposto al possibile giudizio degli altri, come essere osservati o eseguire prestazioni di fronte ad altri.
  • L’individuo teme che agirà in modo tale da essere criticato o manifesterà sintomi di ansia che saranno valutati negativamente.
  • Le situazioni sociali temute provocano quasi invariabilmente paura o ansia.
  • Le situazioni sociali sono evitate oppure sopportate con paura o ansia
  • La paura o l’ansia risultano sproporzionate rispetto alla reale minaccia posta dalla situazione sociale e dal contesto socioculturale.
  • La paura, l’ansia o l’evitamento sono persistenti e durano tipicamente 6 mesi o più.

La manifestazione del Disturbo di fobia sociale;

Le persone con Fobia Sociale presentano allarme e disagio in diverse situazioni:

  • Parlare in pubblico
  • Effettuare delle attività sotto lo sguardo altrui (per es. leggere in chiesa o suonare uno strumento musicale; mangiare insieme ad altre persone; firmare un documento davanti a degli osservatori)
  • Utilizzare un bagno pubblico
  • Conoscere nuove persone
  • Esprimere la propria opinione in gruppo
  • Prendere la parola in una riunione

Le preoccupazioni che le persone con fobia sociale sperimentano fanno riferimento al temere che:

  • Le loro prestazioni o azioni appariranno agli occhi degli altri inadeguate e/o ridicole.
  • La loro ansia sarà evidente per il fatto che gli potrebbe capitare di sudare, arrossire, vomitare a causa della tensione, tremare o parlare con voce flebile e incerta e che tutti si accorgeranno di ciò e li osserveranno e giudicheranno.
  • Potrebbero perdere il filo del discorso e non ricordare più nulla di ciò che avevano da dire o che non riusciranno a trovare le parole per esprimersi
  • Potrebbero apparire come una persona debole di carattere, eccessivamente dipendente dal giudizio degli altri, disposta alla sottomissione

I comportamenti maggiormente messi in atto da soggetti affetti da Disturbo di fobia sociale  sono:

  • L’evitamento di situazioni, comportamenti, luoghi, contesti, persone che possono elicitare le situazioni temute.
  • Tentativi di minimizzare e/o nascondere il proprio disagio e la propria ansia (comportamenti protettivi), al fine di non apparire inadeguati (riuscendoci peraltro spesso solo parzialmente o per niente).

Le conseguenze del disturbo

  • Difficoltà ad instaurare nuove conoscenze
  • Conseguenze negative in ambito  lavorativo
  • Difficoltà nelle situazioni di gruppo

 

Diagnosi di Fobia Sociale; secondo il DSM-5 ( Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition ) si può diagnosticare tale disturbo se si verificano tre o più criteri dei seguenti;

 

A  Paura marcata e persistente di una o più situazioni sociali o prestazioni nelle quali la persone è esposta a persone non familiari o al possibile giudizio degli altri. L’ individuo teme di agire in modo umiliante o imbarazzante.

 

B  L’esposizione alla situazione temuta quasi inevitabilmente provoca l’ansia, che può assumere le caratteristiche di un Attacco di Panico causato dalla situazione o sensibile alla situazione.

 

C  La persona riconosce che la paura è eccessiva ed irragionevole

D  Le situazioni temute sociali o prestazionali sono evitate o sopportate con intensa ansia o disagio

 

E  L’evitamento, ansia anticipatoria o il disagio nella /e situazioni/i sociali o prestazionale interferiscono significativamente con le abitudini normali della perosna, con il funzionamento lavorativo o con le attività o relazioni sociali, oppure è presente marcato disagio per il fatto di avere la fobia.

 

F  Negli individui al di sotto dei 18 anni la durata è di almeno 6 mesi

 

G  La paura o l’evitamento non sono divuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza o di una condizione medica generale e non sono meglio giustificati da un altro disturbo mentale

 

H  Se sono presenti una condizione medica generale o un altro disturbo mentale ,la paura di cui al criterio A non è ad essi correlabile

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