Phubbing: l’azione di ignorare o snobbare gli altri

“Phubbing” è una parola di origine anglosassone composta dall’unione di due termini, phone e snubbing. Il termine Phubbing si riferisce all’atto di “snobbare”il proprio interlocutore, guardando incessantemente il cellulare invece di focalizzarsi sulla conversazione e sulla dinamica relazionale in atto. Il termine phubbing quindi descrive l’atto di snobbare qualcuno in un contesto sociale, ignorando totalmente l’interlocutore. Il Phubbing può apparire come un comportamento innocuo e soprattutto molto diffuso ai giorni nostri ma se tale atteggiamento viene reiterato nel tempo può portare a importanti problemi, ad atteggiamenti ossessivi che possono impattare negativamente sulla vita dell’individuo. Con il passare del tempo, controllare il proprio Smartphone diventa automatico e involontario, il soggetto arriva a trascurare aree importanti e significative della sua vita e a non curare adeguatamente figure rilevanti quali; partner, figli, amicizie. Alla luce di quanto emerso fino ad ora possiamo affermare che il phubbing non è solo un semplice comportamento inadeguato e poco cortese che si mette in atto durante una relazione sociale con un altro o più individui ma è un vero e proprio atteggiamento che indica la mancanza di coinvolgimento emotivo nell’interazione. Il phubber (colui che mette in atto il phubbing) vive scollegato dalla realtà e si mostra poco attento ai bisogni dell’altro. Il phubber appare quindi come una persona incapace di stabilire e mantenere connessioni emotive profonde con altri individui, ha scarse capacità comunicative ed empatiche ed è incapace di costruire e mantenere relazioni soddisfacenti. Rimanere attaccati ad uno smartphone chiaramente aumenta il rischio di isolamento e solitudine, il Phubbing rientra tra le nuove modalità che spingono all’isolamento sociale.

 

Cause del Phubbing

Le cause del phubbing sono spesso associate a una serie di fattori psicologici e comportamentali. Una delle cause che inducono al phubbing è la forte ed incontrollabile ansia dovuta alla paura di “perdersi qualcosa” (in inglese FOMO – fear of missing out), ultimo post, reel pubblicato, news ecc. Il Phubbing può essere inquadrato come un disturbo trasversale ad alcune forme di dipendenza quali  la dipendenza dallo smartphone, dipendenza dal social network e la dipendenza da Internet, può anche essere considerato come un insieme di comportamenti disfunzionali. Tra le possibili cause non vanno dimenticate quelle che riguardano le aree culturali e sociali, bisogna infatti tenere conto che al girono d’oggi l’ignorare ed il trascurare l’altro durante le interazioni sociali per dedicarsi al proprio cellulare sia ormai comportamento accettato e socialmente diffuso tra la maggior parte delle persone, tanto che per molti individui è un comportamento automatico e spontaneo.

 

Conseguenze del Phubbing

Tra le principali conseguenze del phubbing possiamo annoverare un peggioramento della qualità delle relazioni, il phubber è assente mentalmente e ciò comporta una scarsa capacità comunicativa e relazionale e l’impossibilità di creare un legame intimo e profondo con l’altro. La condizione appena descritta spinge il phubber verso una sorta di isolamento sociale. Il fenomeno del phubbing all’interno di una relazione di coppia comporta insoddisfazione e senso dell’abbandono da parte del partner che subisce atteggiamenti di trascuratezza, provando rabbia e insoddisfazione. Chi subisce Il phubbing percepisce il disinteresse, la distanza e a volte il rifiuto da parte del proprio partner e ciò chiaramente porta insoddisfazione all’interno della coppia compromettendo comunicazione e complicità. Nelle relazioni romantiche il distacco sopra descritto crea una mancanza di empatia e un importante divario emotivo ch in taluni casi può portare alla fine della relazione amorosa. Nei contesti familiari, il phubbing può influenzare negativamente i legami genitori-figli, dando origine ad un senso di trascuratezza e forte distacco emotivo, l’incomprensione regna sovrana in queste famiglie. A livello personale invece, il phubber manifesta non di rado un abbassamento del tono dell’umore causato dalla riduzione della socialità e della comunicazione con l’altro avvertendo sentimenti ed emozioni negative scaturite dal non sentirsi appartenente ad una comunità, manifesta una scarsa autostima e realizzazione personale.

Cure e possibili rimedi al Phubbing

 

Le cause descritte in precedenza portano a comprendere che dietro il phubbing vi siano celate forme di dipendenza da smartphone o da altri apparecchi tecnologici e un’insoddisfazione generale che l’individuo prova nei confronti della propria vita. In taluni casi il soggetto può essere in grado da solo di controllare questo comportamento ma in altri casi dove entrano in gioco motivazioni più profonde legate a dinamiche psicologiche individuali si rende necessario l’aiuto di uno specialista. Quest’ultimo aiuterà la persona a comprendere a fondo ciò che lo attanaglia e lo supporterà nel superare il suo disagio e lo motiverà a ricominciare una vita densa di relazioni interpersonali proficue e sane.

Sei strategie per evitare il Phubbing:

 

  • Stabilire un tempo da trascorrere con lo Smartphone; ci saranno momenti dove sarà concesso controllare messaggi o altro e momenti dove bisognerà tenere il telefono in modalità silenziosa, lontano o spento.

 

  • Concentrarsi sulla vita reale; dando ampio spazio alla profonda comprensione dei propri bisogni, aspirazioni e dare voce alle proprie motivazioni. Bisognerà quindi evitare di trovare spunti di riflessioni o confronti su internet su gruppi social ecc.…

 

  • Accettare di essere vittime del phubbing; accogliere e riconoscere la propria difficoltà è il primo passo per cercare di risolverla. Essere consapevoli aiuta a trovare in sé stessi la giusta motivazione per affrontarlo.

 

  • Privilegiare la comunicazione faccia a faccia; favorire relazioni ed incontri nella vita reale a discapito di relazioni on-line o prettamente telefoniche. Sarà buona norma evitare   di controllare il telefono durante questi incontri per dimostrare rispetto e considerazione verso l’interlocutore.

 

  • Hobby ed interessi come alternativa alla dipendenza; cercare in tutti i modi di scoprire nuovi interessi oppure ritrovare vecchie attività abbandonate per occupare in maniera più produttiva il proprio tempo.

 

  • Autoregolazione; cominciare gradualmente a riconoscere quando si sta utilizzando in maniera eccessiva il proprio smartphone e quindi correre ai ripari cercando di mantenere il controllo, ricordando a se stessi l’impatto che tale comportamento può avere sul proprio benessere psico-emotivo.

 

 

Bibliografia

 

Cosimini S., Rossetti A., (2017), Nasci, cresci e posta. I social network sono pieni di bambini: chi li protegge?, Editore Città Nuova

 

Ferrari S., (2024), Perdutamente connessi. Esplora gli effetti collaterali della FOMO e della frenesia digitale e trova la soluzione giusta per te, Editore Tredition

 

 

 Giuffrè R., Fasoli G., (2022), Notte digitale. Un viaggio dentro nomophobia, FOMO, vamping, phubbing. Editore Flaccovio Dario

 

Lomana M., (2022), Dipendenza da smartphone. Come riconoscere e superare la dipendenza da smartphone. Editore Tredition

 

Masip M., (2019), Disconnessi e felici. Riconoscere la dipendenza da internet e da cellulare per fare un uso adeguato delle nuove tecnologie. Staccati dalla Rete e collegati alla libertà di vivere relazioni più appaganti. Edizioni Il Punto d'incontro

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